Primo Maggio, chi festeggia?

Primo Maggio: festa dei lavoratori.

Festa dedicata a coloro i quali si alzano la mattina, percorrono qualche chilometro per raggiungere il posto di lavoro e svolgono le mansioni che gli sono state assegnate.

Ma oggi è festa. Oggi si riposano. Ma non tutti.

C’è chi però si riposa ogni giorno, suo malgrado. E’ il popolo che rientra in quel circa 12% di disoccupati in cerca di lavoro. Come quei giovani, magari anche laureati, che ogni mattina si sforzano di trovare un’opportunità, un lavoro dignitoso che restituisca un minimo di soddisfazioni per tutti i sacrifici economici imposti dal loro status di senza lavoro.

Viviamo in un paese dove la disoccupazione giovanile sfiora quasi il 35% .

E allora vien da chiedersi: come si sentiranno, in un giorno di festa dedicato al lavoro, tutti coloro i quali un lavoro non ce l’hanno? Cosa avranno da festeggiare?

Si potrà fare festa solo quando gli indici di disoccupazione raggiungeranno cifre da “prefisso telefonico“, quando i giovani (e i meno giovani) non dovranno più subire il dramma del precariato.

E allora che sia un Primo Maggio di speranza per i tanti che vorrebbero festeggiare questo giorno da lavoratori ma un lavoro non ce l’hanno, un giorno dedicato a chi vive ogni giorno con il desiderio di trovare una dimensione lavorativa dignitosa, ma fa fatica a trovarla.

Buon Primo Maggio a tutte e a tutti.    

Antonio Testa

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