La tecnologia ci rende smart
Sfruttare le potenzialità dell’ICT (Information and Communications Technology) per rendere le nostre città sempre più intelligenti.
E’ questo l’obiettivo delle comunità che vogliono diventare sempre più smart.
Oggi vi sono tante città che hanno introdotto sistemi innovativi nella vita quotidiana dei cittadini diventati sempre più smart citizen in quanto collaborano ad accrescere la qualità delle nuove piattaforme con i loro feedback.
E’ evidente come il concetto di smart sia molto diffuso in materia di trasporti. Basta pensare alle applicazioni che, in tempo reale, ti forniscono la posizione di un autobus o i minuti di attesa ad una fermata. In tal modo, un utente può ottimizzare i propri tempi, evitando una lunga attesa.
Senza contare poi le applicazioni di carpooling. A Milano, Torino, Genova e Padova è stato introdotto “Zego” un sistema che mette in contatto due utenti della community: un passeggero, che necessita di spostarsi in città, e un driver che è disponibile a trasportarlo da un punto di partenza ad un punto di arrivo scelto dall’utente. Del driver è possibile conoscerne il rating in base ai giudizi lasciati dai precedenti clienti che sono saliti a bordo del suo veicolo. Alla fine del viaggio, il cliente può lasciare un rimborso al driver.
E per coloro che invece volessero sfruttare il carpooling per recarsi quotidianamente in azienda è nato Jojob, una piattaforma di carpooling aziendale che mette in collegamento non solo i dipendenti dell’azienda in cui ci si reca ogni giorno, ma anche quelli dell’ufficio accanto. I vantaggi sono prevalentemente economici se si considera il risparmio di carburante ed eventuali pagamenti di pedaggi, ma anche ambientali. Grazie al carpooling, infatti, la riduzione delle emissioni di CO2 diventerebbe importante e, quindi, si contribuirebbe al miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo.
E se, invece di trasportare noi stessi, volessimo sfruttare la tecnologia per effettuare una consegna ci si può affidare a YouPony, una piattaforma che mette in collegamento domanda e offerta per consegne sia sul territorio locale, sia su quello nazionale e internazionale.
Queste pratiche di mobilità condivisa rientrano nella sfera della share economy che si basa sul principio “possiedo di meno, ma condivido di più”, e che avvantaggia soprattutto parte dell’attuale generazione che avrà anche meno euro in tasca ma in cambio offre più opportunità per condividere un proprio bene o servizio con altri.
Tra le città italiane che eccellono nelle tecnologie smart troviamo Milano e Firenze.
Nel capoluogo toscano perfino le panchine sono dotate di intelligenza: emettono suoni e “dialogano” senza fili con i nostri smarphone. Ti ritrovi ad osservare la città da un’altra prospettiva grazie alla realtà aumentata. La città degli Uffizi, inoltre, è stata coperta interamente dalla rete wireless a cui è possibile accedere gratuitamente.
L’auspicio è che il tema delle smart city possa diffondersi sempre più nel nostro paese. Sfruttiamo la tecnologia per rendere le nostre città più smart.
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